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In questa pagina troverete una raccolta di titoli consigliati, cliccando sull’immagine della copertina verrete indirizzati direttamente alla relativa pagina della nostra libreria La Testa di Ferro.

Più in basso invece una raccolta di pdf gratuiti e altri documenti.

NESSUN DOLORE. UNA STORIA DI CASAPOUND, Domenico Di Tullio

Il simbolo di CasaPound è la tartaruga: un animale che ha la fortuna di portare sempre con sé la propria casa. Perché chiunque dovrebbe averne una. Flavio, diciotto anni, è uno dei tanti figli belli e infelici di Roma Nord, quella dei quartieri bene e del posto fisso nell’azienda di papà. Un giorno, mentre cerca di entrare senza biglietto allo stadio, viene notato dalla sicurezza e inseguito tra la folla. Flavio si salva grazie all’aiuto di uno strano gruppo di ultras con le magliette degli Zetazeroalfa, che gli fa da scudo come fosse una grande tartaruga. In mezzo a loro un volto conosciuto: l’ha già visto davanti a scuola, ma quella volta c’era quasi scappata la rissa. Adesso invece Giorgio, bruno e massiccio, figlio della Roma popolare, lo accoglie nel suo mondo, quello di una comunità che vive in un palazzo occupato all’Esquilino. “CasaPound” c’è scritto sulla facciata: è il cuore nero della capitale. Ecco la casa che Flavio cercava, ecco gli amici da sempre desiderati, e la felicità. Nei mesi successivi lui e Giorgio diventeranno carismatici militanti del Blocco Studentesco, l’organizzazione studentesca di CasaPound, e scopriranno la gioia di sentirsi fratelli, uniti nel medesimo destino, nelle lotte politiche e di strada. Fino alla notte in cui Giorgio viene arrestato: ha dato una coltellata a un pusher, dicono. Ma il suo avvocato difensore, conoscendo bene la realtà di Casa-Pound, sa che la verità è un’altra. Nessun dolore è una grande storia d’amicizia, è il ritratto di una città a più facce, ma soprattutto è il primo romanzo a raccontare l’epica quotidiana di quelli che si definiscono i “fascisti del Terzo Millennio”, un’officina sociale che ha radici in tutta Italia e mette in dubbio molte delle nostre certezze.

IO, FASCISTA, Giorgio Pisanò

Io fascista” è il resoconto in prima persona dei giorni seguiti alla fine della Repubblica sociale italiana: dalla ritirata dei seguaci del Duce nel ridotto alpino valtellinese, quando gli alleati sono ormai alle porte di Bologna, agli ultimi disperati combattimenti della “colonna Vanna” che, circondata dalle forze partigiane, si arrende il 28 aprile 1945. Tra gli sconfitti, che distruggono le armi per non lasciarle in mano ai nemici, c’è il giovane Giorgio Pisanò, già volontario della Decima MAS e decorato con la Croce di ferro. Alla resa segue una lunga e dolorosa detenzione che porterà Pisanò dal campo di concentramento di Sondrio al 370 POW, il gigantesco campo inglese di Rimini, passando per il carcere di San Vittore a Milano.

FIGHT CLUB, Chuck Palahniuk

Chuck Palahniuk racconta la storia di un giovane come tanti che scopre che la sua rabbia per essere costretto a vivere in un mondo pieno di fallimenti e di menzogne non può essere soffocata. Troverà sollievo per sé e per molti altri giovani, arrabbiati come lui, grazie a degli incontri di boxe clandestini, tenuti nelle cantine di bar, in garage deserti, in parcheggi abbandonati. Romanzo profetico e provocatorio, “Fight Club” ha ispirato il film omonimo realizzato dal regista David Fincher con Brad Pitt e Edward Norton. La postfazione al volume è firmata da Fernanda Pivano.

LE PORTE DI FUOCO, Steven Pressfield

Xeone, arciere e scudiero dell’esercito del re spartano Leonida, unico sopravvisuto al massacro delle Termopili, viene ferito e fatto prigioniero. In un appassionante viaggio della memoria racconta al re Serse il saccheggio della sua città da parte degli Argivi, l’uccisione dei genitori, la fuga con l’amata e il suo apprendistato tra le schiere spartane. “Le porte di fuoco” intreccia eventi storici, una toccante storia d’amore e i misteri del mito facendo rivivere l’umanità, le passioni, i sentimenti degli antichi eroi.

STARSHIP TROOPERS, Robert Heinlein

In un futuro non troppo lontano la Terra, riunita sotto un unico governo chiamato Federazione Terrestre, è entrata in contatto con razze aliene, umanoidi e non, e subito si è accesa la competizione per accaparrarsi i pianeti colonizzabili. Il romanzo si apre con una scena d’azione, il protagonista Juan Rico, detto Johnny, viene lanciato sul pianeta dei Pelleossa, umanoidi alleati dei Ragni nella guerra contro la Terra, e grazie alla sua tuta potenziata semina panico e distruzione dietro le linee nemiche. Con il primo di una serie di flashback Heinlein torna all’ultimo anno di scuola di Rico, che dopo il diploma rinuncia a lavorare nell’azienda paterna e, quasi per caso, si ritrova a fare domanda per il Servizio Federale. Il giovane viene arruolato nella Fanteria dello Spazio, a dire il vero con un processo di selezione non proprio esaltante, e spedito in mezzo al niente, assieme ad altre centinaia di giovani destinati a formare il corpo d’assalto della Federazione. Nella parte centrale il romanzo racconta l’addestramento del giovane, si viene anche a conoscenza del particolare sistema politico istauratosi dopo una guerra che ha condotto il mondo sull’orlo del baratro. La Federazione è una democrazia rappresentativa, ma nel mondo futuro immaginato da Heinlein solo chi ha prestato servizio volontario per due anni può votare, gli altri sono esclusi della vita politica in ogni sua forma. E il Servizio Federale, per quanto chiunque abbia il diritto a esservi ammesso, non è uno scherzo, come Rico comprende sin da subito, il suo addestramento è pericoloso e non mancano incidenti e decessi, inoltre gli istruttori sembrano quasi divertirsi a rendere la vita insopportabile alle reclute, per costringerli ad andarsene. Superato questo terribile periodo Rico si trova catapultato nel bel mezzo di una guerra, infatti gli Aracnidi, razza di insetti intelligenti e ostili, hanno distrutto Buenos Aires, e le scaramucce isolate sono diventate conflitto aperto, l’ultima parte dell’opera intreccia le vicende private di Rico con quelle di una terribile guerra interplanetaria. Il giovane inizierà una brillante carriera, tra combattimenti, colpi di scena e incontri imprevisti, l’obiettivo è la sopravvivenza della razza umana, co-protagonista è la tuta potenziata, invenzione di Heinlein che amplifica i movimenti e rende chi la indossa capace di imprese incredibili, in questo modo il fante torna a occupare una posizione centrale anche in una guerra nello spazio.

DIARIO DI UNO SQUADRISTA TOSCANO, Mario Piazzesi

Dall’introduzione di Adriano Scianca: «Sostieni la squadra del cuore»: devono essere stati veramente sorpresi i cittadini romani quando nel 2006 si svegliarono trovando la città tappezzata di manifesti riecheggianti esplicitamente lo squadrismo. Gli autori di quel messaggio beffardo erano i ragazzi di CasaPound, che si riappropriavano per la prima volta dopo anni dell’epopea delle prime camicie nere. Un avventura rivoluzionaria dirompente, i cui protagonisti erano in larga parte giovani (il 40% circa, fra i componenti delle squadre, è formato da studenti, l’età media era di circa 23 anni) o eroi della Grande Guerra: i comandanti erano quasi sempre decorati al valore. Lo squadrismo fu scuola di pensiero e di azione contro chi fugge la lotta e trova alibi al proprio sfaldamento esistenziale. Ma squadrismo fu anche stile del “Me ne frego!”, che non vuol dire solo farsi carico dei rischi della propria scelta esistenziale («Questa è la nostra vita», conclude con eroico amor fati il resoconto di una spedizione il diciassettenne Norberto De Bruyn) ma anche sfidare la morte e riderne. Tipico di questo gusto beffardo per la goliardia erano ad esempio i finti verbali che le squadre dettavano nei consigli provinciali e comunali dei rossi in cui avevano poco prima fatto irruzione: «Deputazione provinciale Rossa. Adunanza del giorno tal dei tali; presidente: Leprendo; consiglieri: Leprendiamo. Ordine del giorno: schiaffi». Di questa temperie infuocata, tragica e gioiosa, il diario di Piazzesi che qui ripresentiamo ai lettori è testimonianza verace, autentica e scintillante.

ALLA FESTA DELLA RIVOLUZIONE, Claudia Salaris

Nel riassetto territoriale seguito alla Grande Guerra, la città di Fiume era rivendicata tanto dall’Italia quanto dalla Jugoslavia; nelle more delle trattative, un manipolo eterogeneo di volontari italiani capeggiati da Gabriele D’Annunzio la occupò nel settembre 1919 e la tenne fino alla fine del 1920. L’impresa fiumana per molti versi è un episodio precursore del fascismo, ma essa coagulò una quantità di esperienze diverse, di ansie di ribellione, di velleità rivoluzionarie. Sotto questo aspetto fu come un lungo e febbrile carnevale all’insegna della festa e della provocazione, in linea con le avanguardie del tempo, ma fu anche un momento “insurrezionale”. Claudia Salaris rivisita l’avventura fiumana da questa particolare angolatura: attraverso le testimonianze anche letterarie di protagonisti noti o dimenticati racconta Fiume dalla parte degli “scalmanati” che vi accorsero a vivere una vita-festa fatta di bravate futuriste e di utopie, di trasgressione sessuale e di pirateria, di gioco e di guerra. In questa luce, Fiume è un capitolo significativo di quella cultura della rivolta che ha caratterizzato il Novecento.

GLI EROI DI MUSSOLINI. NICCOLO’ GIANI E LA SCUOLA DI MISTICA FASCISTA, Aldo Grandi

La loro esistenza si esprimeva in un’unica parola: servire. Servire Mussolini e la rivoluzione fascista. A costo di morire. Ma chi erano questi sacerdoti del regime e perché avevano una fede così assoluta nel duce? In questo volume l’autore ricostruisce la storia di Niccolò Giani, Guido Pallotta, Berto Ricci e dei tanti altri che in quegli anni credettero, obbedirono e combatterono in nome del fascismo. Il volume si basa su una ricca documentazione di diari e carteggi privati ed è completato da un’Appendice di documenti inediti, fra i quali il diario dal fronte di Giani e le lettere dalla guerra dei giovani volontari di Mistica. Anno 2004,pag 238.

FAHRENHEIT 451, Ray Bradbury

Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge. Ma Montag non è felice della sua esistenza alienata, tra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall’incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere, inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscata dalle tenebre della società tecnologica imperante. Scritto nel lontano 1953, “Fahrenheit 451”, romanzo prediletto di artisti del calibro di Aldous Huxley e François Truffaut, attesta ancora oggi Bradbury tra i massimi scrittori di fantascienza di tutti i tempi.

MAFARKA IL FUTURISTA, Filippo Tommaso Marinetti“Mafarka il futurista” racconta la vicenda di un re africano che, con il solo sforzo di volontà, partorisce un figlio gigantesco e divino. Di netta derivazione nietzschiana l’opera costituisce un dirompente esempio di applicazione letteraria del futurismo, ed è stata stigmatizzata fino a tempi recenti per il suo contenuto maschilista. La presente edizione riproduce il testo integrale dell’opera che valse al suo autore un celebre processo per oltraggio al pudore.

PDF GRATUITI E ALTRO.

Per gran parte dei seguenti testi si ringraziano i ragazzi di Augusto Movimento

SORPASSO NEURONICO, Gabriele Adinolfi

“Sorpasso neuronico è un documento politico che ho stilato nel 2008, nel quale sintetizzo strategia, mentalità e metodologia da tenere – in stile corsaro – per le azioni da compiere e per gli obiettivi da raggiungere.”

DOCUMENTO POLITICO SU MEDITERRANEO E ALTRO, Gabriele Adinolfi
MUSSOLINI CREATORE DI ECONOMIA, E. Ronchi
CHE COSA E’ IL FASCISMO, G. Gentile
I DANNI DEL FASCISMO, A. Mezzano
LA CARTA DEL CARNARO, A. De Ambris
LA DOTTRINA DEL FASCISMO, B. Mussolini
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