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L’acqua è nostra, non si tocca…si raddoppia.

Articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 04.06.2013

Bari, irrigare sarà un salasso costi raddoppiati

BARI – Acqua per l’agricoltura: la Regione raddoppia il prezzo, insorgono gli agricoltori sostenuti dal presidente della Provincia, che si fa portavoce della protesta e spara a zero sugli stipendi dei manager all’Aqp. Il prezzo dell’acqua per uso irriguo in Puglia è aumentato in modo esponenziale, provocando un serio aggravio di costi sulle aziende agricole e zootecniche del territorio, il cui bilancio viene appesantito non di poco.

La giunta regionale – la delibera è stata approvata lo scorso 3 maggio – ha deciso di modificare le tariffe irrigue da applicare agli impianti regionali collettivi di irrigazione in concessione all’Arif (Agenzia regionale per attività irrigue e forestali). Il provvedimento ha quasi raddoppiato il prezzo di base, passando da 0,34 euro a 0,70 euro al metro cubo. L’aumento sarà operativo a partire dalla metà di giugno per la rabbia degli operatori del settore che hanno sollecitato il presidente dell’amministrazione provinciale, Francesco Schittulli, ad intervenire. Che non si è lasciato certo pregare. «Il governo Vendola mette il mondo agricolo in ginocchio per sanare i debiti dell’ennesimo carrozzone regionale, attacca», attacca in avvio di conferenza stampa convocata per denunciare la grave situazione creatasi, peraltro in un momento di crisi che attanaglia il settore al pari del resto dell’economia del Paese.

«In un momento di estrema drammaticità in cui versa l’agricoltura del nostro territorio – incalza il senologo – la Regione Puglia infierisce su una categoria già fortemente penalizzata. L’aumento del prezzo dell’acqua per uso irriguo in realtà serve solo a coprire i costi dell’ennesimo carrozzone creato dallo stesso ente regionale, vale a dire l’Arif, che, per quanto consta, conterebbe più di mille dipendenti con costi di gestione esorbitanti e competenze molto confuse».

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Questo è il messaggio poetico con il quale Vendola in campagna elettorale, aveva fatto della legge per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese uno dei suoi punti cardine. 

La poesia è nei fatti e la bugia come prassi.

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