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MATERA: TURISMO, CASAPOUND ITALIA METTE IN ‘VENDITA’ I MONUMENTI DELLA CITTA’

L’azione dei militanti contro il comune: “Su turismo solo tasse, chiacchiere e zero servizi

Matera, 24 agosto – A stagione turistica ancora in corso CasaPound Italia fa sentire la sua voce per denunciare lo stato di degrado in cui versano gli antichi rioni Sassi e la mancanza di una seria politica turistica nonostante le nuove tasse di ingresso e di soggiorno introdotte in città.
I militanti dell’associazione hanno affisso sui monumenti e le attrazioni del centro storico e dei Sassi un cartello recante la scritta “Vendesi città turistica. Tasse, chiacchiere e zero servizi” con tanto di numero di telefono del Comune di Matera per richiedere informazioni. Altri manifesti invece spiegano i motivi della protesta: tassa di soggiorno e di ingresso, degrado, sporcizia, infopoint chiusi, tutti problemi che, secondo l’associazione, devono far riflettere l’amministrazione sulla necessità di una seria politica ricettiva.

“Il ritornello del 2019 – spiegano i militanti dell’associazione per voce del responsabile regionale Stefano Dubla – continua a rimbalzare negli eventi chic della città, fatti di nomi più o meno noti, foto di rito e belle parole, ma il tutto portato avanti esattamente con lo stesso spirito con cui una massaia nasconde la polvere sotto i tappeti. La candidatura a capitale europea della cultura, guardando al degrado che regna nei rioni Sassi e alla penosa accoglienza riservata ai turisti, non può che essere considerato una bufala: nessuna valorizzazione è in programma, nessun recupero e nessun evento atto a valorizzare la storia e la cultura della parte antica della città che poi sono anche storia e cultura dell’uomo”.

“Per quello che ci riguarda – continua Dubla – una città che nel corso degli anni, dopo lo scellerato spopolamento voluto da De Gasperi, non è riuscita a fare tesoro di quei segreti architettonici e sociali nascosti nei Sassi, dagli avanzati sistemi di raccolta delle acque al concetto di vicinato, è una città che ha tradito tanto la sua storia, di cui per anni si è vergognata, quanto la sua cultura. E questo è dimostrato dall’abbandono di vaste aree dei Sassi, dall’immondizia nelle vie di ingresso, dalle auto che invadono le piazze storiche, dalle guide abusive che accolgono i turisti visto che gli info-point sono stati chiusi, e tutto ciò nonostante le tasse di soggiorno e di ingresso che il comune ha introdotto da quest’anno senza prevedere nessun miglioramento dei servizi”.

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