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Solidarietà ai camerati foggiani. 60 antifascisti assaltano sede di CPI: 5 feriti e un agente minaccia di sparare

FOGGIA, ASSALTATA SEDE CASAPOUND, ALMENO CINQUE FERITI

Foggia, 25 feb – “Gravissima aggressione politica ai danni di CasaPound Italia avvenuta a Foggia ad opera dei soliti noti dell’antifascismo militante”. Lo comunica Cpi in una nota, in cui si delineano i contorni dell’accaduto. “Oggi pomeriggio – spiega CasaPound – era in corso a Foggia l’inaugurazione della nuova sede locale di Cpi, il centro culturale ‘Il Carapace’. L’evento procedeva senza problemi quando 50, forse 60 estremisti di sinistra, tutti armati di bastoni e incappucciati, hanno tentato di assaltare la sede facendosi largo con bombe carta. Ne è nato – continua la nota – uno scontro che ha visto i nostri militanti difendere strenuamente il proprio locale, che infatti non ha subito alcun tipo di danno. Purtroppo lo stesso non può dirsi per i militanti di CasaPound, che fanno registrare nelle loro file almeno cinque feriti, di cui uno piuttosto grave. Oltre al danno, si aggiunge la beffa del gravissimo atteggiamento delle forze dell’ordine, che trattengono tuttora il nostro militante che ha diverse ferite al volto anziché assicuragli le dovute cure mediche”. Per CasaPound, spiega la nota, “si tratta della seconda aggressione nel giro di poche ore dopo i ben noti fatti di Ostia. Attendiamo ora i commenti di tutte le forze politiche locali e nazionali, per cercare di capire se l’Italia è ancora uno stato di diritto e se assaltare una sede avversaria, secondo lorsignori, può ormai essere considerata legittima critica democratica”.

Il responsabile cultura di Cpi Puglia, Maurizio L’Episcopia, denuncia l’inadeguatezza del servizio d’ordine disposto: una sola macchina con agenti in borghese, infatti, presidiava la sede nonostante la notte scorsa fossero apparse scritte di matrice anarchica sul muro e sulla saracinesca della sede di Cpi. Gli aggressori, nonostante fossero armati e in numero doppio, sono stati respinti senza che potessero raggiungere la sezione; al termine della colluttazione due di loro sono stati fermati e condotti in Questura insieme al responsabile di Cpi Foggia, Rocco Finamore, incredibilmente tratto in stato di fermo nonostante le ferite riportate richiedessero un ricovero immediato. Proprio Finamore, nel pomeriggio, aveva diramato un comunicato nel quale denunciava il clima di tensione creato ad arte dalla sinistra antagonista e manifestava il rifiuto da parte di CasaPound a essere trascinati in un clima da anni di piombo.

FOGGIA: ASSALTATA SEDE CASAPOUND, TRA I CINQUE FERITI ANCHE UNA RAGAZZA INCINTA

Foggia, 25 febbraio – C’è anche una ragazza incinta tra le cinque persone ferite e accompagnate al pronto soccorso del capoluogo dauno, a causa dell’assalto scatenato poco dopo le venti da una cinquantina di estremisti di sinistra, armati e con i caschi indosso, che hanno aggredito le circa venti persone accorse per l’inaugurazione de Il Carapace, sede foggiana di CasaPound Italia. La ragazza, colta da malore, è ora sottoposta agli accertamenti del caso.

FOGGIA: ASSALTO A SEDE CASAPOUND, UN AGENTE HA ESTRATTO LA PISTOLA E HA MINACCIATO DI SPARARE

Foggia, 25 febbraio – Emergono particolari inquietanti in seguito all’assalto portato alla sede di CasaPound Foggia da parte di una cinquantina di membri della sinistra antagonista, tutti a volto coperto, che, dopo essersi fatti largo lanciando bombe carta, hanno tentato di ‘espugnare’ a colpi di bastone ‘Il Carapace’. ”Non solo l’esiguo servizio d’ordine predisposto dalla Questura di Foggia – spiega CasaPound Italia in una nota – non è riuscito a evitare che la situazione degenerasse, ma un agente in borghese non ha esitato a estrarre dal fodero la pistola d’ordinanza e a minacciare di sparare. Un esponente delle forze dell’ordine, inoltre, ha sottratto a un militante di CasaPound la fotocamera con la quale erano state riprese alcune scene dell’assalto, distruggendo irrimediabilmente immagini preziose che avrebbero potuto chiarire in maniera inequivocabile la dinamica dei fatti”.

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  1. Francesco
    26 febbraio 2012 alle 09:03

    Soliderieta’ a Casa Pound Foggia con le loro iniziative sempre attuali e significative. Basta tollerare violenze da gruppi di sinistra che vivono solo di ombre e fantasmi di cui dovrebbero solo vergognarsi. Credo e penso fermamente nella ricostruzione di una linea conservatrice anti progressista ed anti sinistra volta a far crescere il paese…CPI Foggia ne e’ proprio un bel esempio. Avanti camerati!! Francesco Mantova.

  2. roberto
    26 febbraio 2012 alle 10:19

    solidarieta’ da cuneo,un anno fa la stessa cosa da noi..un anno dopo noi siamo ancora aperti nonostante tutto

  3. Ben X
    26 febbraio 2012 alle 15:10

    Carissimi, è in atto una vera e propria azione provocatoria, mirata a farci uscire dagli schemi prefissati di rispetto delle istituzioni e dei canoni non violenti.
    L’azione è condivisa da apparati dello stato che si nascondono dietro gruppi politici antagonisti per mascherare strategie del terrore utili ai loro fini.
    La nostra parola d’ordine, sia d’ora in poi:DESISTENZA!
    Continueremo così, se non ci lasceremo irretire da questa “intelligente” azione sinergica nemica, a poter Obbedire alle nostre Coscienze ed ai nostri Valori, Combattendo per la nostra comune IDEA.
    Viva l’Italia, Viva Casa Pound!

  4. Ben X
    26 febbraio 2012 alle 15:28

    Un chiaro e lampante esempio di quanto affermo è racchiuso nella distruzione da parte di un agente, per la cronaca, (a me risulta invece un vice-commissario), della cam che riprendeva le azioni violente degli antagonisti. E’ ovvio che non si voleva censurare od eliminare prove a carico dei militanti di sinistra, ma bensì, prove della presenza di agenti provocatori. apriamo gli occhi!

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