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Matera: CasaPound Italia, il Comune latita tra parcheggi fantasma e strisce blu illegali

Dubla plaude a Pedicini, su posteggi mai realizzati ha sollevato problema enorme

Matera, 29 ottobre – “Come tutti i problemi seri di questa città quello del traffico e dei parcheggi è oggetto di disinteresse totale da parte di tutta la macchina amministrativa. E mentre la maggioranza è troppo presa dall’organizzazione di conferenze e convegni in cui vengono annunciate soluzioni che, siamo pronti a scommetterci, non vedranno mai la luce, Adriano Pedicini, che ci risulta essere l’unico consigliere comunale di opposizione a non essere andato in letargo immediatamente dopo l’elezione, solleva un problema enorme che certamente non avrà risposte dai piani alti del palazzo di città”. Lo afferma Stefano Dubla, responsabile di CasaPound Italia Matera dopo la nota di ieri con la quale il consigliere comunale Adriano Pedicini (PdL) ha inteso portare all’attenzione dell’amministrazione la situazione di quattro parcheggi mai realizzati o abbandonati in corso d’opera che potrebbero essere un’ottima soluzione per alleviare il problema del traffico principalmente nelle zone centrali della città.

“Se da un lato – continua Dubla – ci sono quattro parcheggi che non vedranno mai la luce o che sono stati abortiti dopo un enorme spreco di risorse pubbliche dall’altro c’è in città un abbondare di parcheggi a pagamento illegali. Ricordiamo infatti che l’articolo 7 comma 6 del Codice della Strada stabilisce che le strisce blu non possono essere realizzate all’interno della carreggiata, il che rende illegali la quasi totalità dei parcheggi a pagamento che si trovano in città. E segnalare la cosa all’ufficio traffico del Comune non è altro che un modo per ottenere risposte che farebbero ridere se non venissero prese seriamente da certi dirigenti”.

“Inoltre – conclude Dubla – lo stesso articolo 7 del Codice della Strada, al comma 7, obbliga i comuni a destinare i proventi dei parcheggi a pagamento ‘al miglioramento del sistema dei parcheggi e della mobilità urbana’. Vorremmo cogliere l’occasione per fare presente anche questo a tutti i nostri amministratori ma abbiamo sinceramente paura di distorglierli dai loro attuali impegni, giacché lasciarli dormire o organizzare conferenze è l’unico modo per essere certi che non facciano ulteriori danni”.

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