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L’ORDINANZA ‘ANTI-DIVERTIMENTO’ NON SI PUÒ CAMBIARE. VI SPIEGHIAMO IL PERCHÉ

Ieri mattina abbiamo incontrato l’assessore alla sicurezza del Comune di Matera, Sergio Cappella, per discutere un po’ di questa maledetta ordinanza che, sebbene non sta impedendo ai materani di passare piacevoli serate visto che per ora controlli non ce ne sono stati, tiene soprattutto i commercianti in uno stato di paura perché i controlli possono arrivare da un momento all’altro e certamente arriveranno.

L’assessore ci ha gentilmente spiegato alcune cose a proposito dell’ordinanza che rendono impossibili alcune delle modifiche che avevamo proposto e inutili altre. Andiamo per ordine.

La proposta di modificare l’orario per il divieto di consumo di alcolici fuori dai locali dalle 24,00 alle 2,00 non può essere accolta perché non è l’ordinanza del sindaco a imporre tale orario ma una legge comunitaria del 2008, pubblicata sulla G.U del 14.7.2009. Tale legge recita, all’art. 23:

(Abrogazione dell’articolo 1 della legge 3 aprile 1961, n. 286)

1. In conformità alle linee di indirizzo contenute nella strategia comunitaria in materia di riduzione dei danni derivanti dal consumo di alcol, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2006) 625 def., del 24 ottobre 2006, dopo l’articolo 14 della legge 30 marzo 2001, n. 125, è inserito il seguente:

«Art. 14-bis. – (Vendita e somministrazione di bevande alcoliche in aree pubbliche). – 1. La somministrazione di alcolici e il loro consumo sul posto, dalle ore 24 alle ore 7, possono essere effettuati esclusivamente negli esercizi muniti della licenza prevista dall’articolo 86, primo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni.

Il secondo dato importante che l’assessore ci ha fornito riguarda l’approvazione dell’ordinanza, prima della sua pubblicazione, da parte di Confcommercio e Confesercenti. Insomma le associazioni dei commercianti si sono dette favorevoli, in un incontro con l’assessore, a questa ordinanza, pertanto i commercianti che oggi si lamentano si facciano sentire presso i loro rappresentanti.

La nostra strada per la modifica quindi si interrompe qui anche se con la soddisfazione di aver raccolto circa 100 firme tramite il sito in pochi giorni e circa 500 firme in un solo giorno negli esercizi commerciali che hanno sostenuto la nostra proposta. Insomma l’ordinanza non cambierà e purtroppo siamo certi che non saranno risolti nemmeno i problemi che questa ordinanza si proponeva di risolvere ma almeno possiamo dire di averci provato, a differenza di chi si è solo lamentato per poi dire “la petizione è giusta ma siccome la fanno quelli di CasaPound non la firmo”.

Non ci resta che augurare a tutti un buon agosto e SARANNO FIUMI DI BIRRA COMUNQUE!

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  1. Brio
    2 agosto 2010 alle 16:48

    Piuttosto dovreste sostenere le ragioni del decoro urbano anzichè prodigarvi a raccogliere firme per un ordinanza che poteva certo essere migliorata, ma nelle finalità è giusta.

    ass. B.R.I.O. gruppo di Matera

    • 5 agosto 2010 alle 09:32

      Grazie del consiglio.
      Per quanto riguarda il decoro urbano ti faccio presente che a fine maggio abbiamo riqualificato un giardino per bambini proprio per dare un segnale all’amministrazione. Non ricordo che altre associazioni si siano mosse in tal senso.

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